PIANTE TINTORIE NATURALI 100%

PIANTE TINTORIE NATURALI 100%

Usare le PIANTE TINTORIE è molto di più che colorare in modo naturale i capelli! Significa ottenere un RISULTATO assolutamente PERSONALE e originale, RINFORZARE e illuminare i capelli anziché danneggiarli.
Inoltre le piante tintorie essendo completamente naturali sono ad IMPATTO ZERO!

PIANTE TINTORIE NATURALI 100%
COLORANO, RINFORZANO, ILLUMINANO

Prima di entrare nel mondo delle piante tintorie bisogna aver presente che la colorazione avviene mediante l’interazione dei pigmenti contenuti nelle piante tintorie con la cheratina presente nella struttura dei capelli.
Questo significa che le caratteristiche dei capelli (colore, porosità, spessore…) e i loro precedenti trattamenti (tinte, decolorazioni…) andranno inevitabilmente ad influenzare il processo di colorazione.
Quindi quando si sceglie di utilizzare le PIANTE TINTORIE è necessario effettuare un CAMBIO DI PROSPETTIVA: non è solo la tonalità del colore che si vuole ottenere a determinare il risultato e non si deve cercare una colorazione standardizzata e sempre identica.
L’uso di queste affascinanti polveri è fatto di PROVE e di SCOPERTE, che possono regalare il risultato desiderato al primo colpo, oppure rivelare un risultato diverso e migliore del previsto, o ancora necessitare di affinare la tecnica per arrivarci!
Ma l’effetto rinforzante è assicurato! I capelli trattati con le piante tintorie diventano più spessi, resistenti e luminosissimi!

Con questo articolo vogliamo approfondire e condividere con voi alcune conoscenze sulle piante tintorie per rendere più semplice il loro uso, ed aiutarvi ad arrivare al vostro risultato con lo spirito giusto!
Iniziamo!

ALCUNE PRECISAZIONI e RISPOSTE

HENNE’
Con il termine Hennè si fa erroneamente riferimento alle diverse piante tintorie, o miscele di esse. È bene chiarire che solo la polvere della pianta Lawsonia inermis si chiama propriamente Hennè.
In commercio si trovano diversi prodotti che riportano in modo impreciso diciture come ”hennè bruno”, “hennè biondo”, “hennè castano” e così via; in verità questi prodotti sono miscele di piante tintorie, in cui quasi sempre la Lawsonia inermis è presente ma in associazione ad altre specie, capaci di indirizzare la colorazione verso le diverse sfumature.

COPERTURA CAPELLI BIANCHI
Le soluzioni per una completa copertura dei capelli bianchi variano a seconda del colore di partenza, della loro percentuale e del risultato che si vuole ottenere.
In generale possiamo dire che se i capelli bianchi sono molti e si vuole ottenere un colore scuro e/o omogeneo sarà necessario eseguire il doppio passaggio, ovvero una prima applicazione con hennè (Lawsonia inermis) e una seconda applicazione con la colorazione finale desiderata (spiegheremo in seguito come procedere). Se invece i capelli bianchi sono pochi e ben distribuiti e si cerca una colorazione con riflessi lucenti con effetto mesches può bastare anche un unico passaggio.

LE PIANTE TINTORIE NON SCHIARISCONO!
I componenti coloranti delle piante tintorie si stratificano sul capello e di conseguenza non potranno mai schiarire il colore di partenza. Al contrario tenderanno a scurirlo nel tempo; per evitare che questo effetto sia eccessivo rispetto alle aspettative è preferibile trattare al bisogno solo la ricrescita e ogni 2 mesi l’intera chioma.

LE PIANTE TINTORIE DOPO UTILIZZO DI TINTE CHIMICHE FANNO DIVENTARE VERDI?!
No, se le miscele sono 100% naturali! L’unica accortezza da seguire è di far passare 2/3 settimane dalla tinta chimica o da qualsiasi altro trattamento (come la permanente oppure il tiraggio) e fare attenzione agli ingredienti!

PIANTE TINTORIE E FAVISMO
L’ 2-idrossi-1,4-naftochinone presente in alcune piante tintorie (Lawsonia inermis e Indigofera tinctoria) è in grado di provocare l’emolisi. Pertanto a scopo precauzionale si consiglia di evitare prodotti contenenti tale sostanza a chi è affetto da favismo.

PIANTE TINTORIE E GRAVIDANZA
Le piante tintorie si possono utilizzare tranquillamente in gravidanza, come sempre a patto che siano naturali al 100% e prive di sostanze sintetiche (come il picramato di sodio).

ABC. NOZIONI DI BASE
PER UN SEMPLICE ED EFFICACE UTILIZZO

Come accennato, l’unicità di ogni chioma gioca un ruolo fondamentale nell’utilizzo delle piante tintorie: il tipo di capello, il colore di partenza, o un eventuale precedente trattamento, incidono nel risultato finale perché cambia l’interazione tra il pigmento colorante della pianta tintoria e la struttura del capello.
Per questo l’ottenimento del riflesso desiderato e una copertura ottimale ed uniforme si possono ottenere solo con l’esperienza e la pazienza!
Chiaramente delle nozioni di utilizzo di base ci sono ed è utile conoscerle per evitare errori e risultati insoddisfacenti e per sfruttare al massimo i benefici delle piante.

  1. QUANTI GRAMMI DI POLVERE UTILIZZARE
    Capelli corti: 50 g
    Capelli di media lunghezza (fino alle spalle): 100 g
    Capelli lunghi (fino alle scapole): 150/200 g
    Capelli ancora più lunghi: 200 g e più
  2. COME SI PREPARA
    Versare la polvere tintoria in una ciotola e aggiungere gradualmente acqua calda del rubinetto, mescolare fino ad ottenere una consistenza cremosa, liscia e omogenea. Utilizzare ciotole e strumenti di vetro, ceramica o legno. EVITARE il rame e il metallo, in quanto potrebbero interagire con sostanze presenti nelle piante tintorie, e la plastica usa e getta per ovvi motivi 😉
    Se si decide di comporre in proprio una miscela personalizzata utilizzando differenti erbe tintorie, è consigliabile preparare separatamente le pastelle e poi unirle.
  3. TEMPI DI RIPOSO DELLA PASTELLA (OSSIDAZIONE)
    Hennè puro e miscele con prevalenza di Hennè: preparare la pastella e lasciar riposare per 30 minuti; al termine del tempo valutare se occorre aggiungere altra acqua calda per riottenere la giusta densità/cremosità. Questo è il metodo che consigliamo, soprattutto a chi è alle prime esperienze, perchè permette di controllare meglio l’assorbimento dell’acqua da parte delle polveri e di conseguenza ad intervenire con l’aggiunta di altra acqua al fine di raggiungere la giusta cremosità.
    Ma se andiamo di fretta per accelerare i tempi è possibile utilizzare acqua a 50/70 gradi (NON BOLLENTE!) e applicare la pastella subito.Indigo, katam e miscele castano:  Sono sufficienti 5/10 minuti, non necessitano di un tempo di riposo.
  4. AGGIUNTA DI ALTRI INGREDIENTI
    Le teorie sul’aggiunta di ingredienti acidi, basici e di altra natura e sui tempi di ossidazione sono tantissime e controverse! Generalmente per l’henne (lawsonia) si aggiungono sostanze acide come limone e per il nero sostanze basiche come il bicarbonato. Sulla base dei nostri approfondimenti e dell’esperienza vi consigliamo di preparare le pastelle solo con acqua calda di rubinetto. Ma non vogliamo limitare la vostra creativita; quando si parla di piante tintorie la parola d’ordine è sperimentare sul propri capelli!
  5. EVITARE MACCHIE UTILIZZANDO GUANTI E CREME
    Per evitare macchie in prossimità dell’attaccatura dei capelli applicare una crema idratante oppure un olio, facendo attenzione a non farli entrare in contatto con i capelli per evitare una scarsa presa del colore. Prima dell’applicazione indossare i guanti per evitare di macchiarsi mani ed unghie che, come i capelli, contengono la cheratina che lega i pigmenti coloranti (principio su cui si basano i tatuaggi all’hennè).
  6. APPLICARE LE PIANTE TINTORIE SUI CAPELLI PULITI E UMIDI
    Prima dell’applicazione delle piante tintorie è preferibile lavare i capelli con lo shampoo per eliminare polveri, smog e sebo presenti sul capello, che potrebbero ostacolare la formazione dei legami tra cheratina e pigmenti coloranti. Per la stessa ragione non utilizzare oli o balsami prima dell’applicazione.
    Stendere la pasta ottenuta sui capelli preferibilmente umidi (si stende meglio!), partendo dalle radici verso le punte oppure solo sulla ricrescita. La pastella va applicata in abbondanza e in modo uniforme su tutta la testa.
  7. MANTENERE LA GIUSTA UMIDITA’ E CALORE
    Terminata l’applicazione della pastella, raccogliere i capelli e coprirli con una pellicola, e poi ancora con un asciugamano (o cappellino di lana) per mantenere il calore e favorire la colorazione.
  8. TEMPO DI POSA
    In generale è consigliata una posa massima di 180 minuti, ma dipende dai casi specifici. Per esempio sui capelli decolorati e per ravvivare dei colpi di sole possono bastare anche pochi minuti, mentre per ottenere un effetto più coprente e un colore più intenso è preferibile aumentare i tempi di posa.
  9. RISCIACQUO
    Trascorso il tempo di posa risciacquare solo con acqua calda oppure con il balsamo. Consigliamo di non utilizzare lo shampoo per il risciacquo e nelle 48 ore successive all’applicazione per evitare di lavare via il colore delle piante. Terminato il risciacquo, procedere con la normale asciugatura.
  10. SECONDA APPLICAZIONE
    Per ottenere una colorazione e una copertura dei capelli bianchi ottimale è preferibile ripetere il trattamento colorante dopo 2 settimane. Una volta raggiunto il risultato si potrà intervenire a necessità solo sulle ricrescite.


DOPPIO PASSAGGIO. COSA SIGNIFICA, QUANDO E COME FARLO

Quando sentiamo parlare di doppio passaggio si intendono due applicazioni di hennè e piante tintorie effettuate nello stesso giorno oppure a distanza di un giorno l’una dall’altra.

Questa tecnica viene consigliata soprattutto quando i capelli bianchi sono molti e la base di partenza è molto scura al fine di uniformare il colore su l’intera chioma.Ricordiamo che solo la Lawsonia inermis è in grado di coprire i capelli bianchi, colorandoli di un rosso/arancio e quindi per ottenere una colorazione differente è necessaria una seconda applicazione con il mix di piante tintorie scelte sulla base del colore finale che si vuole ottenere..

NELLA PRATICA
Seguengo tutte le indicazioni descritte in precedenza effettuare un PRIMO passaggio solo con la Lawsonia inermis (hennè) per coprire i capelli bianchi.
Risciacquare SOLO con abbondante acqua.
Procedere con il SECONDO passaggio applicando sui capelli umidi il mix tintorio scelto.

E ora che avete fatto il pieno di teoria, vi aspettiamo a bottega per sceglierei insieme la miscela più adatta a voi e iniziate a fare pratica!!

HENNE’ E CHIMICA

La polvere, ottenuta dalla macinazione delle foglie e dei rami della Lawsonia inermis, tinge perché al suo interno contiene una molecola colorante rossa-arancione che si chiama Lawsone. Tale sostanza una volta estratta è in grado di legarsi alla cheratina presente nei capelli e nella pelle e colorarli.
Vediamo da un punto di vista chimico qual è la struttura del Lawsone e quali sono le condizioni fondamentali per consentire alla molecola di essere rilasciata e di svolgere al meglio la sua attività colorante.

Dall’immagine possiamo capire che per arrivare alla forma “ATTIVA” del lawsone (terza molecola) sono fondamentali due elementi: l’ACQUA (passaggio dalla prima alla seconda molecola) e l’OSSIGENO (passaggio dalla seconda alla terza molecola).

ACQUA. Nella pratica questo significa che quando si versa l’acqua sulla polvere di henne si avvia il processo chimico ed estrattivo. Per quanto riguarda i TEMPI di questo processo entra in gioco la TEMPERATURA dell’acqua che è inversamente proporzionale al tempo di estrazione. Con l’aumento della temperatura si accelera il processo di estrazione e le sostanze coloranti vengono rilasciate nell’acqua più velocemente.
Quindi preparando l’henné con acqua calda la crema ottenuta sarà pronta in breve tempo per essere applicata sui capelli, mentre utilizzando acqua fredda sarà necessario aspettare dalle 6 alle 24 ore.

OSSIGENO. Quando si versa l’acqua sulla polvere inizia anche il processo di OSSIDAZIONE che porta la molecola di lawsone verso la sua forma attiva ovvero quella colorante. Questo processo, attivato dall’ossigeno, inizia nella ciotola e continua anche quando viene applicato sui capelli. Quindi utilizzando l’acqua calda per agevolare l’estrazione non saranno necessari lunghi tempi di riposo della pastella prima dell’applicazione!