ZENZERO | CAVOLO CHE SPEZIA!

ZENZERO | CAVOLO CHE SPEZIA!

 

ZENZERO | CAVOLO CHE SPEZIA!
Proprietà, Caratteristiche ed Utilizzi

Zingiber officinale Roscoe, questo il nome botanico dello Zenzero, è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia sud orientale, che trova il suo habitat ideale in tutta la fascia tropicale. Fu una delle prime spezie ad arrivare in Europa dall’Oriente, giunta ai Greci e ai Romani attraverso i commercianti arabi. Appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, come il Cardamomo (Elettaria cardamomum) e la Curcuma (Curcuma longa).

La parte dello Zenzero che tutti conosciamo è il suo caratteristico rizoma (attenzione: non una radice, ma un gambo sotterraneo!) dal caratteristico aspetto ramificato e ispessito, ma soprattutto dall’aroma inconfondibile!

Lo Zenzero conosce un ampio uso, da quello salutare a quello culinario, passando per il mondo delle bevande, attraverso praticamente tutti i continenti! Nella nostra Bottega, ad esempio, lo trovate in polvere fra le spezie, in taglio tisana fra le piante essiccate, in estratto idroalcolico oppure secco per le preparazioni erboristiche, ma anche candito e nelle Caramelle senza zucchero…un po’ ovunque insomma!

FRESCO E ESSICCATO | Il sapore dello Zenzero fresco si caratterizza per le fragranti note di scorza d’agrume e la sua tipica piccantezza. Durante la cottura però diventa meno piccante e dolciastro.
Lo Zenzero essiccato invece conserva un aroma più caldo ed è decisamente più piccante.
Queste differenze organolettiche, riflesso di modificazioni fitochimiche, non li rendono interscambiabili e vanno quindi tenute in considerazione sia nell’uso in cucina che in fitoterapia!

CHIMICA IN PILLOLE | La piccantezza dello Zenzero è data da determinati composti presenti nel rizoma che durante il processo di essiccazione e cottura si trasformano e ne modificano le caratteristiche. Nel rizoma fresco sono presenti i Gingeroli (polifenoli) i quali, quando la spezia subisce un trattamento termico (ad esempio quando prepariamo un decotto), si convertono in Zingeroni, rendonola meno piccante e più dolciastra. Quando invece lo Zenzero viene essiccato i Gingeroli tendono a modificarsi in Shogaoli che ne rendono il sapore più piccante.

FITOTERAPIA | L’utilizzo dello Zenzero in ambito salutistico risale ad epoche remote, attraversa millenni di storia delle medicine tradizionali dei paesi d’origine e giunge nella nostra epoca avvalorato da studi e ricerche scientifiche. E’ ormai consolidato l’uso del rizoma essiccato per la sua attività antinausea, antiemetica e favorente la digestione.
Ma numerosi studi effettuati negli ultimi anni aprono nuove prospettive. Nel rizoma ci sono più di 400 composti alcuni dei quali, come abbiamo visto, subiscono delle trasformazioni chimiche durante i processi di riscaldamento, essiccazione e conservazione. Queste modificazioni nella composizione del fitocomplesso determinano cambiamenti anche sul piano delle attività biologiche che esso esercita: per questo nuovi studi ed approfondimenti sono ancora in corso per determinare le specifiche proprietà attribuibili alla droga essiccata o fresca.

Ciò non toglie una lunga tradizione d’uso e delle evidenze scientifiche attraverso cui si può affermare, in linea generale, che il rizoma, oltre alle attività già elencate sull’apparato digerente, presenta un’azione antiossidante, antinfiammatoria, analgesica e di supporto nelle sindromi metaboliche.

Proprio in ragione di questa complessità, per maggiori informazioni in merito all’uso dello Zenzero, e delle piante officinali in generale, per scopi salutistici vi invitiamo a venire a trovarci nella nostra Bottega, per ottenere risultati soddisfacenti in base alla vostra specifica condizione!

 

RICETTA | CORNO D’AFRICA
Gomen | Cavolo riccio Zenzero e Cumino
Le versioni per la preparazione di questa ricetta sono differenti. In Africa si utilizza molto il burro chiarificato, che noi abbiamo sostituito con l’Olio ExtraVergine di Oliva. Al posto del cavolo riccio potete utilizzare anche il cavolo nero.

INGREDIENTI:
2 cucchiai di Olio EVO
1 di Cipolla piccola
1 spicchio d’Aglio
250g Cavolo riccio
1 cucchiaino abbondante di Zenzero in polvere
½ cucchiaino di Cumino
Sale q.b

Lavate il cavolo, eliminare la parte più dura del gambo e tagliatelo finemente.
Scaldate l’olio in una padella larga, fate rosolare la cipolla precedentemente tagliata e aggiungete l’aglio tritato e le spezie. Mantecate, aggiungete il cavolo e il sale per favorire l’uscita dell’acqua. Coprite e lasciate cuocere a fiamma bassa finché non si ammorbidisce, circa 10/20 minuti a seconda della croccantezza che volete raggiungere. Aggiungete un pochino di acqua se necessario.

Il cavolo riccio o kale è ricco di fibre, sali minerali e vitamine. Viene coltivato anche nella nostra regione durante la stagione invernale.

Le verdure sono ricche di vitamine e sali minerali, ma è importante cucinarle correttamente per evitare di perdere queste preziose sostanze. In questa ricetta abbiamo cucinato le verdure “stufate”, ovvero abbiamo aggiunto un pochino di sale per favorire l’uscita dell’acqua in esse contenuta, abbiamo coperto la pentola e cucinato a fiamma bassa. In questo modo tutte le proprietà organolettiche e nutritive rimangono nel piatto, e le verdure mantengono un sapore intenso e una consistenza croccante.

LO SAPEVI CHE?
I cibi che decidiamo di consumare hanno effetti benefici sulla nostra salute e sul nostro ambiente.
Il valore nutrizionale delle verdure dopo la raccolta inizia gradualmente a diminuire. Acquistare frutta e verdura locali e di stagione significa beneficiare al massimo delle loro sostanze nutritive.

La frutta e la verdura coltivate all’aperto durante la loro stagione naturale sono inoltre più sostenibili rispetto a quelle coltivate artificialmente oppure importate da altri paesi. Queste richiedono un uso eccessivo di energia per riscaldare le serre, refrigerare i prodotti per la conservazione e per il trasporto ed una conseguente maggiore emissione di sostanze inquinanti.