CURRY| UNA MESCOLANZA DI AROMI, POPOLI E STORIE

CURRY| UNA MESCOLANZA DI AROMI, POPOLI E STORIE

La storia di questa miscela di spezie racchiude un intreccio di eventi storici, incontri e adattamenti culturali. Creato e diffuso dai coloni inglesi, estraneo alla cucina tradizionale indiana, il Curry ha fatto il giro del mondo diventando un termine comune che evoca in tutti noi sapori e profumi esotici, oggi noto ed utilizzato un po’ ovunque, perfino in India!

Nel terzo articolo della nostra rubrica “Ingrediente segreto” un assaggio di racconti e di sapori!

LA VIA DEL CURRY | UNA STORIA AVVINCENTE
La narrazione del Curry affonda le sue radici nell’incontro tra la tradizione culinaria dell’India e le popolazioni straniere che in diverse fasi della sua storia, tra periodi di dominazioni e colonialismo, vi si accostarono apportando gusti e semplificazioni, rielaborazioni e nuovi ingredienti.

Quello che per noi oggi è il Curry, ovvero un miscela di spezie in polvere di colore giallo, non è affatto una ricetta indiana, ma una creazione dei coloni inglesi!

Naturalmente in India esistevano diverse tipologie di miscele di spezie abilmente formulate, utilizzate intere, preparate al momento e spesso personalizzate secondo le usanze della casa.
Ma la cucina indiana era caratterizzata, e lo è ancora oggi, da una grande variabilità, fatta di differenti tradizioni regionali e non da un unico profilo di sapori come invece è stata conosciuta nel mondo con la diffusione del Curry.

La ricetta fu messa a punto nel corso del XVIII secolo grazie alle sperimentazioni inesperte degli inglesi in cucina, che utilizzavano le spezie al di fuori delle ricette tradizionali mescolandole a proprio piacimento, e alla visione pragmatica dei mercanti della Compagnia Britannica delle Indie Orientali , che pensarono alla semplicità di utilizzo e quindi di commercio di una polvere pronta all’uso: in questo modo poteva essere facilmente trasportata, diffusa ed utilizzata in patria per rievocare i sapori dell’India nelle ricche tavole dell’aristocrazia, affascinata dai sapori esotici delle terre coloniali.

Da allora il Curry ha conosciuto progressivamente un‘incredibile successo mondiale, diffondendosi ovunque insieme alla migrazione degli uomini e delle donne, soprattutto ovviamente di origine indiana e pakistana, che ne hanno sfruttato la fama e ne hanno fatto uno strumento di lavoro, aprendo innumerevoli ristoranti per tutte le tasche e in ogni dove.

CURRY OGGI “If you can’t beat it, join it”
La consolidata identificazione tra cucina indiana e Curry non ha consentito in epoche più recenti la rottura di questa resistente associazione. In molte città europee e americane numerosi sono gli chef che propongono oggi una cucina indiana più autentica e tradizionale, diversi preferiscono non citare mai la parola CURRY nel menù, ma tanti altri invece se ne sono fatti una ragione! Basti pensare che nella città di New York la maggior parte dei ristoranti indiani si trovano in quella che appunto viene chiamata “Curry Row” !

La scrittrice indiana Madhur Jaffrey, famosa per aver scritto innumerevoli libri di cucina, dopo aver preso posizione ed aver dichiarato che il Curry è una degradazione della grande tradizione culinaria indiana, si è poi arresa per accontentare i suoi lettori diventando la regina del Curry e affermando “se non puoi batterlo, unisciti ad esso”.

CURRY VS MASALA | Facciamo chiarezza!
Il Curry, come abbiamo raccontato, è un’invenzione occidentale ispirata alla tradizione indiana, ma riadattata e semplificata per favorirne l’utilizzo e il trasporto. In India per definire una miscela di spezie si utilizza il termine Masala. E ce ne sono moltissimi, ognuno caratterizzante una specifica pietanza, miscele spesso preparate a partire da spezie intere pestate al mortaio al momento e in formule personalizzate!

Della tradizione indiana sono tipici ad esempio il Garam masala e il Tandoori masala, che trovate disponibili in polvere anche nella nostra bottega.

Quella che vi proponiamo oggi è una RICETTA sfiziosa e molto gustosa. Facile da preparare utilizzando le verdure di stagione che abbiamo a disposizione. L’ingrediente segreto non poteva che essere il CURRY! 

RICETTA | INDIA
Pakora | Frittelle di verdure al CURRY

INGREDIENTI
125 g di Farina di Ceci (1 bicchiere)
125 g di Acqua (1 bicchiere)
1 Carota
1/2 Cipolla
1 Patata di media grandezza
1/4 di Cavolfiore
2 cucchiaini di CURRY
1/2 cucchiaino di Cumino
1/2 cucchiaino di semi di Coriandolo
Sale qb
Olio EVO

Tagliare le verdure e metterle in un recipiente capiente. Per rendere le frittelle più  croccanti abbiamo tagliato sottilmente le verdure utilizzando un coltello professionale, ma potete anche utilizzare una grattugia.
Aggiungere le spezie, un pizzico di sale, la farina di ceci e l’acqua, mescolare ed amalgamare il tutto e lasciar riposare in frigo per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo preparare con le mani o con l’aiuto del cucchiaio delle polpette un pò appiattite e friggere fino ad ottenere una leggera doratura. Lasciare scolare su carta pane e servire!

VAI AL FILMATO| RICETTA PAKORA

 

LO SAPEVI CHE?
La FRITTURA, se fatta bene, preserva le proprietà nutrizionali dell’alimento, ha un contenuto moderato di calorie e migliora l’attività del fegato, stimolandone le funzioni depurative e le capacità metaboliche.
Una pastella fatta di acqua e farine di grano o legumi, senza uovo, non solo è priva di colesterolo ma aumenta la digeribilità della frittura e il suo apporto nutrizionale. Inoltre la frittura è una modalità di cottura rapida e quindi in grado di preservare le sostanze nutritive presenti negli alimenti.

TRE REGOLE PER UNA FRITTURA BEN FATTA
1) L’utilizzo di un buon olio, come l’ExtraVergine di Oliva, ricco di antiossidanti e capace di resistere alle alte temperature per il suo alto punto di fumo che evita la formazione di sostanze tossiche.
2) L’ immersione nell’olio a coprire almeno la metà dell’alimento.
3) L’utilizzo di pastella fredda per facilitare la formazione della crosta e ridurre i tempi di cottura.

Non trascurabile neanche il suo potere gratificante. La frittura è sempre buonissima!